INFO NEGOZIO

Indirizzo: Via Contrada Mondovì 5

12100 CUNEO

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La canapa in alternativa a carta e plastica

Pochi sanno che dalla canapa è possibile ottenere carta di utilizzo comune o di alta qualità: si potrebbe usare anche per stampare giornali o per produrre cartoni. È ottenuta dalla stoppa e dalla parte legnosa della canapa, chiamata canapolo, rimaste a seguito dell’estrazione della fibra tessile o dei semi. Dato che si utilizzano gli scarti, si potrebbe impiegare un’unica coltivazione di canapa – principalmente usata per produrre fibre tessili, semi o olio – anche per produrre carta, con un vantaggio in termini di risparmio economico. L’uso della canapa per produrre carta è noto da tempo: risale a più di 2mila anni fa anche se attualmente, solo il 5% della carta mondiale viene fatta da piante annuali come la canapa o il lino. Ma agli albori della stampa la carta ricavata dalla canapa ebbe un ruolo preminente: le prime copie della Bibbia stampata da Gutenberg furono prodotte con questo tipo di carta, anche la Costituzione americana fu scritta su fogli di canapa. Negli USA, in particolare, la canapa è stata molto coltivata, fin dall’epoca della colonizzazione: i primi Stati istituiti negli USA richiedevano agli agricoltori di coltivare legalmente la canapa, sanzionando chi si opponeva.



Anche le opere dei grandi pittori, come ad esempio molte di quelle di Van Gogh, furono realizzate su tele di canapa. Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: sia per la sua enorme produttività in cellulosa (la canapa secca contiene almeno il 60% di cellulosa invece del 40/50% del legno ed è una pianta annuale, al contrario di alberi che crescono in decenni), sia per la bassa percentuale di lignina. Inoltre la fibra e il legno della canapa sono già di colore bianco e la carta che se ne ottiene è già stampabile, mentre i composti chimici utilizzati per sbiancare e trattare la carta ottenuta della fibra di legno, sono dannosi.

Può essere anche una valida alternativa alla plastica, infatti la cellulosa contenuta nella pianta permette di ottenere materiali plastici degradabili che possono essere utilizzati per la produzione di imballaggi e di materiali da impiegare con una funzione isolante. In questo senso, quindi, la canapa può porsi come alternativa al petrolio.

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